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La sua essenza era musica
La sua essenza era musica
Di: George Gavrilita
Di: George Gavrilita

ISBN: 9788860197733

George, trentenne arbitro di tornei internazionali di carte e virtuoso di beatbox, viene ospitato, la sera precedente a una gara, in una casa frequentata da giovani musicisti. Questi si ritrovano a suonare insieme e, consumando funghi allucinogeni, raggiungono un’inesplorata amplificazione sensoriale e una profonda armonia mentale. Si susseguono, così, dissertazioni sulla musica, sul senso della vita e sull’amore, tra racconti di viaggi e repentine regressioni ai giochi d’infanzia. Sulle orme della migliore letteratura e poesia degli ultimi due secoli, Gavrilita si pone alla ricerca di forme altre di pensiero e di esperienza nel tentativo di stringere tra le dita un’età che pare, ma non resta eterna: la giovinezza. E lo fa attraverso il racconto di una serata inusuale, in cui la sperimentazione musicale diventa strumento di divertimento e di gioco. La sua essenza era musica è un romanzo fresco ed eclettico come il suo autore. Scritto in prima persona, con linguaggio veloce e diretto, Gavrilita ci prende per mano – la musica protagonista – esplorando le capacità mentali e l’attitudine a volare col pensiero insita in ognuno di noi.

 

Prezzo normale € 14,00

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dice...

In un'ambientazione in stile piece teatrale (la narrazione si sviluppa tutta in una stanza) l'autore racconta di una serata un po' fuori dagli schemi. Autobiografico e riflessivo, il libro è piacevole da leggere, con uno stile diretto e immediato.


dice...

Posso sbagliare, non ho mai pensato di essere infallibile né di avere verità pret-à-porter ma sono convinto che George Gavrilita possa diventare un bel caso letterario. Leggete per credere. Questo libro mi ha colpito. Bellissimo.


dice...

La lettura di questo romanzo è stata una bellissima sorpresa. L'autore ha sapientemente mixato momenti di leggerezza con attimi di riflessione anche profonda; portando il lettore in un meraviglioso viaggio in compagnia della musica ! Consigliatissimo per chi vuole leggere qualcosa di scritto bene e interessante.


dice...

Ho un marito che, tra le altre cose, lavora come DJ e so per esperienza quanto la recente pandemia abbia pesantemente danneggiato il settore di chi lavora con la musica.  Perché la musica ha un potere aggregante, abbatte le frontiere, smussa gli spigoli, distrugge i muri, supera i limiti.  E noi, in questo determinato momento storico, non possiamo permetterci tutto questo, al contrario, dobbiamo allontanarci, disgregarci, nasconderci. Chiuderci nel nostro microcosmo familiare e isolarci.  Il movimento universale di questi tempi è centripeto, dall'esterno verso il nucleo, "La sua essenza era musica " di George Gavrilita è, al contrario, aperto verso l'esterno dove l'esterno non è il tuo balcone e neanche la tua città né la tua regione, né il paese dove vivi ma il mondo intero.  Il romanzo di Gavrilita racconta il mondo com'era solo due anni fa, quando intrecciare relazioni, viaggiare, scoprire, ascoltare musica, fare gruppo non era proibito né perseguibile. Il romanzo di Gavrilita celebra tutto ciò che per il momento, e speriamo sia solo per il momento, abbiamo perso, primo tra tutto quel miracoloso e sempiterno potere aggregante della musica, che va da Woodstock al Live Aid di Wembley, e che è capace di creare affinità e sintonie immediate tra le persone che neanche anni e anni di frequentazioni, talvolta, riescono a creare. In questo contesto i funghetti allucinogeni diventano coadiuvante alla musica, spezzando le ultime barriere che regolano i rapporti su una modalità di decoroso distacco borghese. Così come l'assenzio per Rimbaud, l'oppio per Baudelaire predisponevano l'animo alla creazione poetica, i paradisi artificiali di George, Hugo e tutti gli altri  sono la chiave magica che apre le porte del mondo,  là dove il mondo sono gli altri. Eppure, l' ingresso nei paradisi artificiali non è mai descritto con parole sfacciate, messe lì apposta per scandalizzare i benpensanti perché George riesce ad essere misurato anche in questo caso così che, alla fine, musica, funghetti, parole, tutto contribuisce alla sensazione dominante che trasmette questo racconto di una serata speciale: la gioia di condividere, di stare insieme. Si respira un afflato cosmopolita che profuma di libertà, quella di cui tutti noi, adesso, abbiamo disperatamente bisogno.


Anno pubblicazione: 2021
Genere: narrativa 
Collana: Quetzal
Pagine: 172
Formato: 14x20
In collaborazione con l'associazione Qulture